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Scheda Casuale
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Home Acquari Marini clienti L'acquario di Giorgio A.
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Questo Nanoreef è ospitato in una vasca molto particolare fatta appositamente: infatti comprende una plafoniera con 2*T5 8W. Sono presenti inoltre degli scomparti posteriori per il filtraggio e il serbatoio per il reintegro dell’acqua evaporata, nonostante le piccole dimensioni infatti la vasca si presenta molto completa per un nanoreef.

In vasca sono stati inseriti circa 45l d'acqua, uno schiumatoio, un riscaldatore 75W e una pompa per il ricircolo da 500 l/h. Il tutto completato da una Plafoniera (descritta sotto) e un sistema completo per il reintegro dell’acqua (la vasca tiene circa 7 litri di acqua che dura una decina di giorni ).

Il sistema filtrante di tipo berlinese preleva l’acqua dalla parte superione facendola attraversare una spugna per poi passare allo schiumatolo di proteine e attraversare altri due scomparti molto pratici per alloggiare sacchetti di carbone attivo o resine.

 

La plafoniera autocostruita è appoggiata sulla vasca, dato lo spazio un po’ ristretto dove è stato deciso di alloggiare l'acquario, e’ stata l’unica soluzione possibile anche se sarebbe stato meglio una HQI da 70 W.

Con 8 neon T5 da 8W è stato raggiunto un vattaggio totale di 64 W, la vasca sara’ destinata ai coralli, infatti con i 37 litri d’acqua illuminati in vasca si è ottenuto circa 1,7 W/l. L’accensione dei neon avviene gradatamente in tre fasi.

Dopo aver completato la lampada sono state inserite le rocce vive che all’inizio appaiono prive di organismi e completamente bianche, in realta’ giorno dopo giorno si possono scoprire nuove animali spuntare ovunque di seguito la colonizzazione delle alghe nelle rocce dopo solo un mese di illuminazione.

Dopo un paio di settimane si comincia a percepire la crescita di alghe rosa e verdi.

A distanza di un mese uno strato sottilissimo di alghe verdi...

...la colonizzazione di alghe coralline rosse...

...e la crescita di Halymenia Floresia, rhodophita (alga rossa), alga molto frastagliata presente in una delle rocce acquistate...

...dopo due settimane...

...dopo 25 giorni l’alga oltre ad essere cresciuta ha sviluppato dei puntini arancioni sulle foglie piu’ esposte alla luce.

Dopo una decina di giorni e’ spuntata questa alga davvero minuscola, l’alga rosa corallina era gia’ presente al momento di acquisto della roccia.

Questa specie di palline non sono state riconosciute si aspettano ulteriori sviluppi.

GLI INQUILINI DEL REGNO ANIMALE

Stomatella Varia

Questo piccolo gasteropode e’ stato una vera sorpresa, spuntato da chissa’ dove, si e’ messo subito all’opera tanto che l’ho ribattezzato Attila visto che dopo il suo passaggio le rocce brunite dalle diatomee e da ciuffetti di alghe color marroncino sparivano senza lasciar traccia. Due occhi minuscoli, un cannone spara pupu’ e una proboscide  sempre al lavoro lo rendono simpaticissimo...

...ed eccolo spuntare su una roccia in cerca di cibo e al lavoro per tenere l’acquario bello pulito...

...ma dopo alcuni giorni si è scoperto che non era solo, questa minuscola lumaca e altre due stomatelle si occupano degli angoli piu’ difficili.

I VERMI (Piccoli Spirografi NdR)

Nelle rocce poi si trovano moltissimi vermi, anellidi di tipo sedentario come questo dove spunta fuori il ciuffo branchiale sempre pronto a nascondersi nel tubicino di calcare che si costruisce con pazienza.

Questo “ciccetto” bianco e’ un altro verme sedentario che si nasconde in un forellino della roccia, di notte si allunga in modo impressionante alla ricerca di cibo strusciandosi sulla roccia e lasciando attaccare su di se’ detriti da cui assimila nutrimento, minuscoli granelli di roccia accumulati caratterizzano la presenza della sua tana, quando viene illuminato si nasconde velocemente scomparendo del tutto, all’inizio sono invisibili, ma poi ci si accorge che la vasca ne e’ piena come di molte altre forme di vita...

...come questo verme errante, di colore rosso o rosa con le branchie a ciuffo color bianco lungo tutto il corpo, ve ne sono molti altri che sembrano temere la luce. All'inizio l'acquariofilo dubitava sulla vitalita’ delle rocce e invece si sono dimostrate ottime.

ECHINODERMI

anche le stelle marine...

...questa e’ un po’ piu’ cresciuta, nascoste tra le rocce si nutrono di detriti ma lasciano le braccia all’esterno sempre pronte a catturare zooplancton in sospensione.

CNIDARI (ORTICHE DI MARE)

Aiptasia Diaphana

Intrufolata tra le rocce ecco un altro ospite che sta crescendo a vista d’occhio, ha gia’ scelto la sua posizione preferita in vasca spostandosi dopo circa un mese, anche le attinie della sottoclasse degli esacoralli hanno un polipo con tentacoli provvisti di cellule urticanti (cnidobalsti) contenenti una capsula con liquido tossico che regisce a stimoli chimici o meccanici agendo in modo selettivo solo nei confronti di esseri viventi e non di oggetti inanimati, appena un tentacolo intercetta la preda la cattura e si piega all’interno verso la bocca.

Heteractis Crispa

Forse in modo un po’ prematuro si è scelto di introdurre un’altra attinia in vasca, sperando che si ambienti e trovi un posto dove stabilirsi l’attinia nello spostarsi puo’ causare la morte degli esseri viventi presenti in vasca che tocca anche per sbaglio, per il momento non si è introdotto altro in vasca anche se non si può dire che sia vuota!

Dopo quindici giorni cominciano a spuntare degli animali di dimensioni minuscole, si vedono piu’ facilmente sul vetro quando non e’ perfettamente pulito dove vi si attaccano in cerca di cibo, si tratta dei copepodi. Minuscoli gamberetti che arrivano alla dimensione di uno due millimetri, a volte si vedono fluttuare nell’acqua le mute degli esemplari piu’ grandi che scorrazzano a velocita’ pazzesca sul fondo dell’acquario, sono difficili da vedere ci vuole pazienza ma ci sono e sono davvero tanti!

La maturazione dell’acquario marino e’ davvero, affascinante, un sacco di cambiamenti e nuove scoperte giorno dopo giorno.  Spesso si tende a inserire forme di vita piu’ appariscenti dopo alcuni giorni, la tentazione e’ forte per tutti ma cosi’ si potrebbero perdere di vista tutte queste trasformazioni che sono indispensabili per creare un equilibrio il piu’ possibile stabile. Approfittare di questo periodo per tenere sotto controllo i valori chimici dell’acqua familiarizzare con questo biotopo dara’ sicuramente soddisfazione.

Nota dell'acquariofilo: La mia vasca adesso si presenta cosi’: pompa di ricircolo con due pompe di movimento alternate da timer. Le rocce a prima vista sono spoglie ma basta guardare un po’ piu’ da vicino... non mi resta che aspettare e trasformare con pazienza il mio piccolo angolino di barriera.

 
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