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Home Acquari Dolce clienti L'acquario di Marcello Scarpato
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Il mio primo allestimento è stato quello di una vasca commerciale, di dimensioni 60x30x43 di 77 litri lordi.

La vasca era dotata inizialmente di un filtro interno a scomparti e copertura integrante l’illuminazione caratterizzata da una neon T8HO da 15 Watt

Il riscaldamento è gestito da un termoregolatore Aquael ComfortZone da 100 Watt.

Ho provveduto ad eliminare da subito il filtro per passare ad uno esterno e mi sono affidato ad un Askoll Pratiko 100 caricato con spugne a diversa maglia, cannolicchi ad alta porosità e lana perlon cosi da assicurare un filtraggio perfetto e acqua sempre limpida.

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La vasca è stata concepita dal principio per riprodurre un biotopo asiatico nello specifico di un fiume a letto lento dello Sri Lanka.

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La vasca è stata allestita con un primo substrato fertile ottenuto da un mix di Tetra substrate complete e Gravelit(per un totale di 4 Kg di materiale), per poi essere ricoperto dal fondo attivo JBL Manado(10 litri).

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Il materiale è davvero di ottimo effetto e poi la JBL non delude mai(è preferibile risciacquare più volte il fondo in quanto molto polveroso).

Uno dei problemi che ho dovuto risolvere da subito è che le acque tipiche della zona sono tranquille  e il collo d’oca del Pratiko a massima portata non mi ha aiutato in questo;

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quindi ho acquistato un set di mandata con spraybar affidandomi alla Eheim che comunque ho montato poco dopo l’inserimento dei pesci.

Tale modifica ha portato a una rimozione dei tubi corrugati di serie che ho sostituito con tubi 16/22.

Ho iniziato fin da subito ad ammollare i legni di giava che mi sarebbero serviti per il layout.

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Dopo aver scelto piante che non necessitavo di particolari attenzioni tipiche della zona ho iniziato a progettare il layout.

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Cryptocoryne di vario genere e Cladophora legata al legno non mi convincevano;

il problema era il legno…troppo statico e troppo grosso rubava solo spazio e non dava un senso di profondità ecco perché ho optato per più legni piccoli.

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Il layout così era molto più gradevole anche se sulla parte destra c’è da lavorare, intanto ho aggiunto della rotala rotundifolia e del ceratoperis e della vallisneria..ritrovandomi anche con due anubias nane legate su due pietrine che mi erano state regalate.

Intanto passato il mese e mezzo di maturazione e ritrovandomi con NO2 pari a 0 ho iniziato a inserire in vasca un gruppo di Caridina multidentata e un Betta splendens chiamato Iron.

Ecco sorgere un altro problema; piante come la rotala richiedono molta luce e il mio impianto non ne forniva abbastanza.

Ecco che guardando l’impianto volevo apportare qualche modifica:

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Di spazio per lavorare c’è né ma poi l’idea..perchè non una plafoniera esterna con nuovi neon T5HO?.. più luce e minor costi ed ecco allora che ho acquistato una plafoniera T5 2x24Watt da appoggiare a bordo vasca.

Rimosso il coperchio ho adagiato la plafoniera e il risultato è stato davvero soddisfacente.

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Il fascione nero però si è rilevato alquanto antiestetico così ho deciso di abolirlo rendendo la vasca aperta, le piante crescono alquanto bene e ho  inserito un gruppetto di 7 pesciolini diffusi in Cina e nel sud est asiatico i “White Cloudmountain Minnow”dalla livrea sgargiante.

La vasca si presenta così in tutto il suo splendore:

dal mobile con filtro

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Alla spray bar con illuminazione esterna

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E nella sua completezza

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Con valori dell’acqua alquanto adeguati:

ph 7,3

Gh 12

Con Kh variabile ma sempre negli standard adeguati al ph

Temp. 24 C°

No2 0

No3 5 mg/l

Betta splendens

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Alcuni dei Tanichthys albonubes(impossibili da fotografare tanto che sono veloci)

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