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Home Acquari Dolce clienti L'acquario di Emanuele Cinelli
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Questo articolo nasce per mettere in mostra quelli che sono stati 5 anni trascorsi con il mio primo acquario, in una raccolta di emozioni, esperienze e anche molti errori a cui la semplicità e la grandezza della natura vi ha sempre posto rimedio. E' bastato un arco di tempo cosi ristretto per ricevere un gran numero di soddisfazioni, nonostante le poche attenzioni che il mio acquario ha richiesto. E' certo che, come per ogni cosa vi sono momenti belli e brutti, anche per l'acquario vale lo stesso principio, in cui l'alternanza del ciclo vita, morte e rinascita sono la dimostrazione di come la natura stessa possieda regole tutte sue, che non è possibile cambiare o violare, pena la distruzione di un intero ecosistema, per quanto piccolo esso possa essere. Comunque, spero che questo articolo possa esservi d'aiuto e accompagnarvi nella decisione di prendere un acquario, anche piccolino, come quello che ora vi mostro.

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L'acquario in foto è un “ASKOLL Ambiente” da 36 litri di dimensioni 50cmx30cmx35cm, con filtro interno sempre della ASKOLL per acquari fino ad ottanta litri. La plafoniera è di colore nero e monta una lampada T8 con aggancio G13 da 15W.

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Per un intero mese, l'acquario dovrà girare senza pesci, in modo tale da formare i batteri buoni nel filtro che purificheranno l'acqua anche in futuro: la qualità dell'acqua è essenziale per far vivere al meglio i nostri futuri inquilini, specie se utilizziamo quella del rubinetto, che risulta essere poco adatta per lo sviluppo e la salute dei pesci senza l'uso di un biocondizionatore, ovvero un liquido da aggiungere all'acqua per renderla pura dai metalli pesanti contenuti in essa ed eliminare le sostanze nocive. Nel mio caso ho usato acqua del rubinetto in quanto vivendo a Roma, la qualità dell'acqua è abbastanza buona. Purtroppo questo fattore varia da regione a regione. Ogni oggetto esterno di decorazione che vogliamo mettere all'interno del nostro acquario, deve essere sterilizzato con acqua bollente in un pentolino, per evitare che eventuali batteri nocivi possano contaminare l'acqua. Nel mio caso ho inserito due pietre, e successivamente un anfora. Il mio primo errore è stato quello di aver allestito l'acquario prima di mettere le piante. Bisogna farsi da subito un'idea di ciò che abbiamo intenzione di realizzare, se una acquario solo dolce, o uno tropicale o uno marino, perchè le cose cambiano. Per quello dolce abbiamo bisogno di temperature un po più fredde con una riduzione di piante e pesci che potremmo utilizzare in quanto le temperature sono supportate da pochi tipi di pesci; per uno dolce tropicale ci servirà un termoriscaldatore, in quanto le temperature dovranno essere più calde, dai 25° ai 30°; per quello marino il discorso è molto più complicato . Nel mio caso ho scelto (in ritardo) un acquario tropicale.

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Nel caso volessimo mettere delle piante vive, cosa che vi consiglio vivamente in quanto aiutano a smaltire le sostanze di scarto prodotte dai pesci, dovremmo mettere uno strato di terra per acquari sotto il nostro ghiaietto. Io, in errore, ho messo solo il ghiaietto: in questo caso si possono utilizzare dei fertilizzanti da fondo in pastiglie, che aiutano le piante a vivere anche sui sassolini. Se siamo alle prime armi, dovremmo fare un piccola ricerca su quelle che sono le piante più resistenti, come le Anubias, le Cryptocoryne e le Vallisneria che ho utilizzato nel mio acquario.

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Un altro errore in cui sono incappato è il non aver separato i rizomi delle piantine. Le piantine che troviamo vengono vendute in vasetti con le radici all'interno di lana minerale. La prima cosa da fare è quella di togliere il vasetto e ripulire le radici, molto cautamente, da tutta la lana minerale che riusciamo a togliere. Una volta eliminata vedremo che le nostre piante si separano da sole con po di pressione, sempre facendo attenzione a non strappare le radici. Dopo averle separate possiamo procedere nella piantumazione, prendendo le piante per le radici, e spingendole sul fondo fino a toccare il vetro, in modo che rimangano belle salde.

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Come potete vedere all'inizio si formerà una nebbiolina che con il tempo sparirà. Dopo minimo altre due settimane, le piantine potrebbero sviluppare delle micro alghe: esse non sono dannose e con i cambi d'acqua, che vanno effettuati una-due volte a settimana cambiando circa il 10% dell'acqua, spariranno. Prima di aggiungere i pesci trovai una piccola sorpresa...

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Tra le piante vi era una piccola lumachina. Esse, se contenute facendo attenzione al mangime in eccesso dei pesci, fungeranno da divoratrici di alghe. Nel mio caso decisi di rimuoverle pazientemente, dopo averle esaminate.

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Mano a mano che le piante si abitueranno ai valori dell'acqua, essa stessa si stabilizzerà, ed alcune piante potranno farvi qualche regalo, come i fiori, nel caso delle Anubias.

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Una volta passato circa un mese o un mese e mezzo dall'allestimento del nostro acquario, possiamo iniziare a scegliere i pesci che vi abiteranno. Anche per i pesci è sempre meglio chiedere al venditore l'adattabilità all'acqua che usate, specificandogli se di rubinetto o di osmosi, oppure se vi sono conflitti particolari tra specie. I pesci che ho messo nel mio acquario erano 8. Anche per il numero infatti, occorre trovare un equilibrio tenendo conto delle dimensioni della vasca. Gli esemplari che ho messo sono:

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1 maschio e una femmina di Black Molly: anche se si adattano molto bene, in teoria richiederebbero una piccola percentuale di salinità nell'acqua. Come specie adorano la corrente, quindi dobbiamo assicurarci che il nostro filtro abbia un bel getto d'acqua. Adorano la parte alta dell'acquario. Li troverete sempre a nuotare contro la corrente del vostro filtro.

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1 maschio e una femmina di Guppy: sono una delle specie più semplici da tenere in acquario, anche se la loro longevità di vita non è molto lunga. Ne esistono di vari colori. I miei erano gialli sulle pinne e bianchi sul corpo. Anche a loro piace molto nuotare, specialmente a metà altezza della vasca.

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1 maschio ed una femmina di Barbo dorato: una specie molto adattabile e soddisfacente. Resistono a diversi tipi di condizioni e, se sono in condizioni favorevoli, vi potrebbero regalare dei piccoli avanotti. Anche per i barbo ne esistono di diversi tipi e colori. Le piante a foglia larga come le Hygrophila li faranno felici, in quanto ci si strusceranno contro per pulirsi il dorso.

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1 maschio ed una femmina di Gyrinocheilus: sono dei pesci pulitori molto longevi, che possono vivere fino a 8 anni, rispetto ai circa 2 degli altri esemplari. Il mio venditore, nella mia ignoranza, mi disse che non sarebbero cresciuti molto, mentre in realtà sono pesci che possono raggiungere benissimo i 18-20 cm, quindi hanno bisogno di molta acqua per nuotare. Nel mio caso, per fortuna sono rimasti sui 9-10 cm. Anche se non sembra, sono dei pesci iperattivi, difficili da fotografare, e sono sempre in movimento pulendo i vetri e le superfici dalle alghe. Le loro piante preferite, da quello che ho potuto notare, sono le anubias, sulla quale ci si appoggiano e si riposano. Amano anche i nascondigli e i piccoli buchi che può offrire l'arredo, nel mio caso l'anfora. Diventano i padroni dell'acquario e sono molto ostinati: per diverse volte, quando compravo nuove piante, loro scavavano fino a staccarle perchè non le volevano. Comunque sono molto soddisfacenti e saranno probabilmente quelli a cui vi affezionerete di più, in quanto sono molto buffi. Io li ho chiamati “I Ciuccioni” perchè mangiano in continuazione. Di seguito alcune foto.

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Dopo due settimane, con cambi parziali dell'acqua ogni settimana e aggiunta di fertilizzante, l'acquario è avviato.

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L'avanotto

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Dopo tre-quattro mesi nel mio acquario notai qualcosa di strano, che si muoveva vicino al filtro...

I due barbi, che già da tempo erano molto attivi, avevano avuto un avanotto. Non volevo traumatizzarlo cercando di prenderlo per spostarlo in una altro recipiente, cosi decisi di lasciarlo alla sua naturalità sperando che sarebbe sopravvissuto. Ogni giorno andavo a vedere se era ancora vivo. Si cibava delle micro-alghe attaccate sul filtro.

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Più il tempo passava e più il piccolino si faceva coraggio, andando in esplorazione. Ed eccolo che girava intorno al filtro ed esplorava le piante. Nel giro di due-tre settimana era già formato.

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Gli Avanotti

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Fin qui ero al settimo cielo: l'aver cresciuto il mio primo avanotto ed assere riuscito a tenerlo in vita era un'emozione stupenda. Dopo 7 mesi da quando l'acquario era partito di nuovo un altra sorpresa. Da tempo la femmina di Black Molly aveva un'enorme pancia. Era inevitabile.

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Fortuna volle che possedevo una boccia appartenente al mio vecchio pescetto rosso. La Black Molly fece ben 21 piccoli, che si sommarono ad altri 3 piccoli di barbo.

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Fu un evento alla ”Carica dei 101”: in una mattinata io e mio fratello siamo stati a togliere avanotti dall'acquario con un bicchiere e metterli nella boccia. Era un po: “wow un avanotto”, “ due!!” “ no Quatttro!!” “ Venti!!!!! O_O”.

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Non potendomi permettere di tenerli e soprattutto avendo comprato di recente l'acquario non potevo comprarne un altro con litri maggiori, cosi ho dovuto portarli al negoziante che gentilmente me li ha presi facendomi uno sconto sui prodotti. Fu un'emozione incredibile e stupefacente. Per due interi giorni ho osservato quella boccia di vetro, vedendoli mangiare le alghe sulle anubias che avevo messo dentro per fargli un po di ossigeno. Nel frattempo, il primo avanotto che decisi di tenere era molto cresciuto e oltre ad avere preso l'aspetto del padre, in quanto maschietto, aveva la particolarità di possedere gli occhi di colore tendente verso l'azzurro-argento.

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La situazione della vasca era cambiata: le cryptocoryne avevano preso il sopravvento, mentre le povere filamentose vallisneria avevano ceduto al caldo dell'estate.

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Dopo un anno i guppy mi abbandonarono, e dopo un altro mezz'annetto fu il tempo anche dei black molly. Cosi soprannominai i barbi come “vecchietti”, in quanto mostravano i segni dell'età.

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Come accade a un uomo, il maschio cominciava ad avere le squame e la pinna posteriore invecchiate, mentre la femmina cominciava a dare i primi segni di cedimento. I pulitori invece, avevano fregato proprio tutti ed erano ancora i più attivi dell'acquario, anche perchè erano in amore.

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Stavano sempre a rincorrersi. Comunque decisi di aggiungere un nuovo pesce, che chiamai il “principe azzurro”. Fu un Betta Splendens di colore blu e nero. Il povero piccolo era in pessimo stato e sicuramente aveva già un anno. Le pinne erano un po rovinate, ma nonostante tutto decisi di prenderlo lo stesso per dargli almeno un ultimo periodo di vita decente. Dopo un po si riprese molto bene e i suoi colori si riaccesero.

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Nonostante sulle pinne sotto al ventre si vedano alcuni segni, si era ripreso e le sue pinne erano quasi guarite del tutto. Cosi decisi di comprargli un femminuccia. Qui sorge un problema che a me grazie alla fortuna dell'ignoranza non è successo: il betta, quando è in amore, diventa aggressivo nei confronti della femmina e può arrivare ad ucciderla, essendo una razza aggressiva. Inoltre, cosa che per fortuna sapevo, non si devono mai mettere due betta maschi nella stessa vasca, altrimenti lotteranno fino a quando uno dei due muoia. Non a caso viene chiamato anche pesce combattente. Comunque, più il tempo passava, più si riprendeva, passando molto tempo a nuotare, nonostante come razza sono famosi per la loro necessità di aver bisogno di un nascondiglio in cui riposare ogni tanto.

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Aggiunsi poi dei Molly di colore giallo e nero, anche se la femmina durò poco.

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Dopo due annetti la situazione è molto cambiata: i Molly e i betta non c'erano più, anche se il Principe azzurro ha vissuto ben 2 anni nella vasca. Le piante si deperirono un po a causa del Neon, che va cambiato dopo 1-2 anni. Non sapendolo ne erano passati 4, quindi ormai la sua efficienza era scarsa. Dei pesci che avevo ne rimane uno, che è il primo pulitore che ormai ha ben 5 anni. L'altro è morto a causa di un incidente nel cambio d'acqua: mentre pulivo l'acquario, non accorgendomene, il pulitore e saltato fuori dall'acqua, andando a finire dietro al mobile. Lo trovai in seguito quando notai che non era più presente nella vasca. E' una cosa molto importante quella di coprire la superficie con un panno o della pellicola per alimenti quando togliamo la plafoniera per le operazioni di manutenzione, proprio perchè alcuni pesci possono saltare fuori per sbaglio. Comunque comprai un altro tipo di Barbus, completamente gialli con le pinne tendenti al rosa e con puntini neri. L'acquario era un po deperito in assenza di luce efficiente.

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Alcuni giorni fa ho effettuato acquisti proprio su Acquariomania.eu, comprando il neon, il riflettore, il fertilizzante e una pianta. Oggi l'acquario è come nuovo e ,pian piano, si sta ristabilizzando.

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L'acquario, per me, è stato una bella esperienza. Con un pizzico anche di fortuna, ho potuto vedere degli avanotti e crescerli, nonostante per poco tempo. Il piccolo barbo ha compiuto l'intero ciclo vitale di 2 anni nel mio acquario, regalandomi una soddisfazione unica. E' certo che l'acquario richiede, anche se un minimo, attenzioni costanti, ma con qualche piccolo sacrificio vi può regalare davvero tanto. Per me è stato così.

 
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