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icoXenopus Laevis, una rana totalmente acquatica...scopriamo come si alleva...

La xenpus laevis è una rana totalmente acquatica della famiglia delle pipidae  originaria dell’Africa (è diffusa soprattutto dall’Angola fino al Sud Africa) ma introdotta anche nel sud degli U.S.A., nel centro-America  ed,ormai, anche qui in Europa (Italia compresa). Inizialmente allevata come cavia per sperimentazioni  varie (la  si utilizzava per clonazione, ma anche per testare i cosmetici), quest’anuro è da moltissimo tempo diffuso come animale d’allevamento. In natura ha dimostrato un grado di adattabilità impressionante, dimostrandosi a volte infestante se non addirittura pericolosa per la sopravvivenza delle specie autoctone in quei paesi dove è stata introdotta; Infatti la xenopus tollera un ampio range di temperature (tra gli 8° ed i 30°) e riesce ad abitare praticamente tutti i corsi d’acqua, stagni e laghetti, anche dove la presenza dell’uomo potrebbe essere d’intralcio ad altri animali.
Questa rana si presenta come un animale dal corpo tozzo e pingue, con zampe posteriori dalla muscolatura imponente ed anteriori meno sviluppate. E’ importante notare che nella xenopus solo le zampe posteriori sono palmate, mentre quelle anteriori no, questo va precisato perché molto spesso si tende a confondere le piccole xenopus di varietà non albina con le himenochirus, che nonostante presentino caratteristiche molto simili, rimangono sensibilmente più piccole. E’ necessario quindi valutare le zampe anteriori delle xenopus che non sono palmate a differenza della himenochirus.
Il dimorfismo sessuale è evidente soprattutto negli esemplari adulti, anche se è possibile riconoscere il sesso anche degli esemplari giovani,se albini. Le differenze principali sono:
un accenno di coda all’altezza dell’attaccatura delle zampe posteriori nelle femmine;
l’altra, meno indicativa, è senz’altro la differenza di dimensioni, la femmina si attesta sui 12-15 cm da adulta, mentre il maschio rimane sui 7-8 cm.

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Per quanto riguarda l’allevamento della xenopus, questo è senza dubbio abbastanza semplice, anche e soprattutto per i neofiti, grazie alla resistenza e robustezza di queste rane. La vasca che ospiterà un singolo esemplare dovrà essere almeno di 30cm x 20cm x 20cm, ed andremo ad aumentare le dimensioni se decideremo di allevarne più di uno. Per quanto riguarda la temperatura, ho già accennato  all’adattabilità di questa rana, ma l’optimum si aggira tra i 20° ed i 24°, la durezza dell’acqua non richiede valori specifici. Se invece si vogliono introdurre in vasca delle piante, è necessario che siano ben resistenti poiché la rana tende a scavare per cercare il cibo e quindi potrebbe facilmente sradicarle. Per quanto riguarda il fondo, consiglio del ghiaino abbastanza grossolano assieme a dei ciottoli, in maniera tale che non ci sia il pericolo di ingestioni accidentali. La zona emersa non sarà necessaria dato che queste rane sono totalmente acquatiche per tutto il loro ciclo vitale.
Anche per quanto riguarda il cibo da somministrarle, possiamo dire che questa rana è di bocca buona, ed essendo carnivora, accetta infatti larve di chironomus congelate (reperibili in qualsiasi negozio di acquariofilia), tubiflex e lombrichi, e da adulta le si possono somministrare anche piccoli pesci. Proprio per questa sua spiccata attitudine predatoria, è sconsigliato (se non proprio impossibile) allevare la xenopus in compagnia di altri animali, siano essi pesci, altri anfibi o addirittura girini od esemplari metamorfosizzati della sua stessa specie (queste rane infatti inghiottono tutto ciò che abbia le dimensioni della loro bocca), tanto che se si allevano più esemplari questi devono essere della stessa taglia. Anche quando andremo a somministrare il cibo ad i nostri esemplari dovremo fare attenzione a non immergere  le dita in acqua, in quanto, nonostante il morso della xenopus non sia doloroso (non hanno i denti, come tutte le rane), è particolarmente difficile e delicato staccare l’animale.

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Riproduzione:
Sulla riproduzione non è necessario sapere molto, in quanto la cosa essenziale è mettere in una vasca abbastanza ampia un esemplare maschio e una femmina che in 1-2 anni raggiungono la maturità sessuale. Per il resto la riproduzione non richiede specifici accorgimenti, il tutto avverrà molto naturalmente. Ovviamente per il discorso fatto precedentemente dopo la schiusa delle uova che avviene in 6-8 settimane,è bene porre i girini in un’altra vasca.
In conclusione consiglio vivamente l’allevamento di questa specie , data sia la facilità di stabulazione, sia le soddisfazioni che può regalare. Aggiungo inoltre che ormai la xenopus è molto diffusa quindi facilmente reperibile.

Lucio Nicola Fiore

 
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