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Home Articoli Riproduzione di Pseudotropheus Demasoni
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Si tratta di ciclidi endemici e provenienti dal Lago Malawi appartenenti al genere Pseudotropheus Demasoni. Questo piccolo mbuna raggiunge una lungezza totale di 6-8cm circa; maschi e femmine hanno la stessa colorazione, il corpo è di color blu fino a sfumare in alcune zone in blu chiaro, mentre le strisce verticali non perfettamente geoòetriche sono di color blu scuro fino al nero e in alcuni esemplari molto irregolare.La pinna dorsale è in genere nera con qualche sfumatura marginale blu chiaro, quasi celeste, la pinna caudale è nera con filature blu molto chiare, la pinna anale e le pettorali sono anchesse nere con il margine blu chiaro. In natura gli unici luoghi di ritrovamento nei quali si può osservare questa specie sono Pombo Reef e Ndumbi Reef .In questi luoghi è abitante di fondali sassosi e substrati rocciosi in acque poco profonde dai 2 agli 8 metri circa. Si può dire che sia indubbiamente uno dei ciclidi più desiderato del Lago Malawi grazie alla sua livrea magnifica e alle sue caratteristiche fisiche e comportamentali.

Venni folgorato dala sua bellezza quando lo vidi in una grande vasca di un importatore di ciclidi in Germania e li ne presi 10 esemplari giovani. Ospito da più di un anno un gruppetto di 10 Pseudotropheus Demasoni in un acquario di 140x55x60 insieme ad altri ciclidi del Malawi ; 1 coppia di Sciaenochromis Fryeri e 1 coppia di Aulonocara stuartgandi "chitende". Una volta introdotti nella vasca se la divisero secondo le loro caratteristiche comportamentali e si integrarono molto bene con gli altri ciclidi non mbuna.Grazie anche all'arredamento dell'acquario stazionavano vicino alle rocce, le Aulonocara stavano tra il fondo e le rocce e gli Scianochromis nella parte intermedia con perlustrazione delle parti rocciose e del fondo.dopo 4 mesi iniziarono le prime parate di minaccia tra i maschi di Demasoni per imporre la loro dominanza sui vari scogli di rocce.I pesci si misuravano in parate magnifiche, girando intorno fiancheggiandosi, la testa di uno seguiva la coda dell'altro a pinne spiegate, seguedo un movimento circolare quasi perfetto.Una volta instauratasi una certa territorialità sulle rocce, le femmine venivano attratte dai maschi, eccezionalmente colorati, che le corteggiavano con fremiti del corpo velocissimi e ripetuti, fino a condurle nella zona in cui avveniva la riproduzione.Ho riprodotto più volte questi pesci in acquario di comunità del Malawi e anche altri ciclidi si sono riprodotti senza avvisare problemi comportamentali tra mbuna e utaka.In questo caso le condizioni chimiche dell'acqua erano ph 8,5 e kh 9 conducibilità 350ms, gh 8 temperatura 25, inoltre sostituivo50lt su 350lt ogni 15 giorni.Trascorsi 22-23 giorni di incubazione orale la femmina espelleva i piccoli uno alla volta per uno o due giorni, non appena avvertiva il pericolo li riprendeva in bocca.Trascorsi 2 - 3 giorni ancora la femmina non riprendeva più i piccoli e la si può nutrire per poi trasferirla nella vasca con gli altri. I piccoli che dopo varie riproduzioni arrivano al massimo a 15 esemplari, nelle prime arrivano al massimo a 10 individui.Gli avannotti si nutrono subito con mangime vivo, meglio con naupli di artemia salina appena schiusa per poi la settimana dopo con mangime secco finissimo di buona qualità meglio se corredato da scaglie di spirulina e artemia salina. Visto la loro taglia adulta ridotta rispetto agli altri,i piccoli già dopo due mesi rappresentano la più piccola imitazione miniaturizzata dell'esemplare adulto, dalla lunghezza di 2cm.Oltre che al riuscito allevamento e riproduzione di questi ciclidi sono rimasto sbalordito dell'ecosistema che si è formato in acquario tra le tre specie di cliclidi che si dividevano come se soddisfatti i loro territori.

Isidori Marco

Bibliografia:
Koningsad,(1994) Lake Malawi cichlid in their habitat.Cichlid press. Germany.

 
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