Get Adobe Flash player
Condividi
Home Articoli Biologia dei pesci d'acquario
Banner

Spesso ci sarà capitato di vedere nei libri foto stupende dei ciclidi, e subito ci mettiamo alla loro ricerca per ospitarli nelle nostre vasche; molti di noi inizialmente veniamo influenzati dal colore, dalla forma, dalle caratteristiche comportamentali e riproduttive senza considerare nozioni fisiologiche che il pesce richiede.Per poter allevare con successo dei pesci d'acquario, nel nostro caso i ciclidi è indispensabile avere alcune nozioni essenziali riguardo la loro anatomia e fisiologia.Cosi sapendo com'è fatto e come "funziona"un pesce si può capire perchè certi fenomeni che avvengono nell'acquario influenzano la vita in maniera determinante.

Un pò di fisiologia...

Cos'è L'osmosi? Molti diranno : è l'acqua che esce dal rubinetto del mio negoziante, che uso per i rabbocchi dell'acqua evaporata! Quando due soluzioni a diversa concentrazione di sali sono separate da una membrana "semi permeabile" (che viene cioè attraversata dall'acqua ma non dai sali in essa disciolti) l'acqua tende ad andare e spostarsi attraverso la membrana dalla soluzione meno concentrata verso quella più concentrata, nel tentativo di raggiungere un equilibrio in cui le due concentrazioni siano uguali. Com'è influenzata la vita dei pesci dai fenomeni osmotici? Il corpo di un pesce è come una soluzione di acqua e sali minerali , immersa in un altra a differente concentrazione, e da questa separata da una membrana semi permeabile. Nei pesci marini (in cui la soluzione interna è meno concentrata) in acqua salata (dove c'è una soluzione più concentrata) tendono a perdere acqua, e per non morire disidratati "bevono" continuamente, trattenendo l'acqua ed espellendo i sali in eccesso, principalmente attraverso le branchie. Escoriazioni,morsi e lesioni della pelle, possono essere facilmente causa di mortalità,anche per la grave perdita d'acqua che il pesce non è più in grado di compensare.

Nei pesci d'acqua dolce la situazione si inverte. Qui il corpo del pesce rappresenta la soluzione più concentrata e l'acqua in cui vivono quella a concentrazione minore. Questa condizione provoca per osmosi un continuo assorbimento di acqua che viene eliminata attraverso un abbondante produzione di urine,ma con questa si ha anche una continua perdita di sali, che vengono reintegrati attraverso il loro assorbimento diretto tramite le branchie.
In questi casi i danni alla pelle sono pericolosi per il fenomeno opposto, cioè per un eccessivo assorbimento di acqua, che il pesce non riesce più a smaltire.

L'alimentazione...

Tra i vari fenomeni fisiologici che influenzavano la vita dei pesci e sui quali maggiormente possiamo influire in acquario, L'alimentazione svolge sicuramente un ruolo determinante. Fra le centinaia di specie che alleviamo in acquario esistono pesci carnivori, onnivori e vegetariani. Non dovremmo mai alimentare ad esempio un vegetariano (Pseudotropheus, Tropheus, ecc) come un carnivoro-pescivoro (Dimidiochromis,Sciaenochromis,Cyphotilapya,ecc). I diversi regimi alimentari trovano riscontro anche in apparati digerenti anatomicamente diversi.

Di che cosa è fatto un alimento completo? La risposta è: proteine-lipidi(grassi)-carboidrati-sali minerali principali (calcio,fosforo,magnesio,sodio,potassio,cloro)-elementi traccia (ferro,rame,manganese,zinco,selenio,iodio.ecc.)-vitamine-fibre-pigmenti.

Proteine

La maggior parte della materia organica che forma il corpo di un pesce è costituita da proteine, che a loro volta sono formate da catene di amminoacidi. Ecco com'è formata la catena: Le proteine contenute nell'alimento        scomposizione in amminoacidi attraverso i processi digestivi         gli amminoacidi vengono assorbiti dall'intestino e trasportati dal sangue alle varie parti del corpo        gli amminoacidi vengono utilizzati per costruire nuove proteine. Le proteine in scarsa quantità o di qualità scadente provocano riduzione o arresto della crescita, diminuzione di peso con gravi danni all'organismo, inoltre le proteine fornite con gli alimenti devono contenere in maniera equilibrata tutti gli amminoacidi necessari. Il fabbisogno proteico è massimo negli avannotti (per il veloce incremento corporeo)  e diminuisce con l'aumento della taglia e dell'età. E' bene dunque ricordare che nei pesci al contrario di quanto accade per esempio nei mammiferi, l'accrescimento continua per tutta la vita, anche se tende a rallentare sempre di più. Il contenuto proteico di un mangime per pesci oscilla normalmente tra il 30% e il 50%, le percentuali maggiori devono essere contenute in mangimi per avannotti e per specie carnivore e pescivore. Gli amminoacidi cosi detti essenziali sono 10 e sono gli stessi per la maggior parte degli animali, compresi quindi i pesci , essi sono: arginina,istidina,isoleucina,lisina,metionina,fenilalanina,treonina,triptofano,valina.
Il valore nutritivo di una proteina dipende dalla sua quantità di amminoacidi e dalla sua digeribilità. Poichè dalla decomposizione delle proteine deriva la formazione di ammoniaca, un eccesso di questa ha come conseguenza un più rapido inquinamento dell'acqua dell'acquario e a sua volta un inevitabile cambio parziale dell'acqua.

Lipidi

Altra parte fondamentale di un alimento è costituita dai lipidi o grassi. Benchè la loro presenza in un mangime sia in percentuale molto inferiore a quella delle proteine, solo il 5-10% hanno un ruolo fondamentale, sopratutto una parte di essi indicati con la sigla P.U.F.A.(acidi grassi polinsaturi). La funzioni dei lipidi è principalmente di tipo energetico, si accumulano in appositi tessuti costituendo importanti riserve. Un equilibrato contenuto di grassi di elevata quantità consente un miglior utilizzo delle proteine. I lipidi entrano in maniera determinante anche nella composizione delle membrane biologiche, nello sviluppo delle gonadi e quindi delle uova.

Carboidrati

I carboidrati hanno prevalentemente una funzione energetica,di rapido utilizzo, ne fanno parte l'amido e gli zuccheri in generale (per es.il glucosio). Uno dei carboidrati più comuni in natura nella dieta dei pesci è la chitina, presente in abbondanza nell'esoscheletro di molti invertebrati (crostacei,insetti,ecc,).

Sali Minerali

Solo negli ultimi 15 anni si è cominciato a capire il fondamentale ruolo che molti elementi inorganici (minerali) hanno nei processi vitali degli animali acquatici.I pesci al contrario degli animali terrestri possono assorbire una parte dei sali minerali di cui hanno bisogno direttamente dall'acqua, il resto è assunto con la dieta. Gli elementi essenziali sono circa trenta.Di questi solo sei sono necessari in quantità significante: calcio, magnesio, sodio;fosforo, potassio, cloro. Gli altri sono indicati come elementi traccia, perchè necessari in quantità minime e di difficile misurazione come: ferro, rame, manganese, zinco, iodio, selenio, cromo,ecc.. Essenziale significa che la sua mancanza determina la morte dell'organismo, mentre una sua semplice carenza può provocare gravi disfunzioni : inappetenza, malformazioni,deformità,ecc. Gli elementi essenziali concorrono fra l'altro alla formazione dello scheletro, al mantenimento dell'equilibrio osmotico sono importanti componenti degli ormoni e degli enzimi che interferiscono con l'azione delle vitamine.

Vitamine

Sono componenti indispensabili della dieta, funzionano come catalizzatori biologici. Sono necessarie in quantità piccolissime, ma poichè i pesci non sono in grado di produrle devono rifornirsene da fonti esterne, esse sono suddivise in due gruppi: idrosolubili (B1,B2,B6,B12,acido pantotenico,PP,biotina, acido folico, acido lipoico) e liposolubili ( A,D,E,K ).

La vitamina C

Non viene prodotta dai pesci e deve essere pertanto continuamente assunta attraverso l'alimentazione. Essa ha un ruolo fondamentale nei processi di ossidazione e riduzione all'interno dell'organismo. Questa vitamina e' inoltre coinvolta nella produzione di alcuni ormoni e fenomeni di coagulazione del sangue, contribuisce al mantenimento di buone condizioni di salute aumentando la resistenza allo stress e alle malattie, favorisce la guarigione delle lesioni esterne e contribuisce alla formazione dello scheletro.Una carenza di vitamina C si avverte con i seguenti sintomi: inappetenza, mancata riproduzione, scarsa crescita, maggiore vulnerabilità nei confronti delle malattie, lenta guarigione delle lesioni, deformazione della colonna vertebrale, deformazione degli opercoli, emorragie, anemia, forte aumento delle mortalità. La vitamina C in forma cristallina è instabile, degrada rapidamente col calore, da sostanze ossidanti ( ossigeno ), dalla luce, dai metalli pesanti. Invece la vitamina C nella forma stabilizzata ( fosfato ) ( formula chimica complessa legata al fosforo, ha una grande resistenza a tutti i fattori che degradano l'altro tipo.

Le fibre

Costituiscono una parte importante dell'alimento, pur essendo costituite principalmente da sostanze non digeribili. Proprio per tale caratteristica favoriscono la digestione stimolando la motilità intestinale, consentendo un rapido svuotamento dell'apparato digerente e soprattutto evitando pericolosi blocchi e occlusioni.

Conclusioni

Dopo aver fatto questo breve ripasso di biologia non ci rimane che andare a nutrire i nostri pesci, con un alimento naturale o preparato ( industriale ), ricordandoci che i molti casi di mortalità sono riconducibili ad errori commessi nella somministrazione del cibo sopratutto in eccesso e nell'utilizzo di un alimento non bilanciato. Ricordiamoci che è più importante la qualità che la quantità, pesci sani e ottimamente alimentati, in un acquario equilibrato da un punto di vista fisico-chimico e ben curato non si ammalano.

Isidori Marco

 
Banner