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Un approfondimento su questo bellissimo ciclide, la sua riproduzione e lo sviluppo degli avanotti...

 

 

 

 

Pelvicachromis pulcher

È un pesce facente parte della famiglia dei ciclidi provenienti dalle zone fluviali dell’africa occidentale, precisamente dal delta del fiume Niger per arrivare fino al tratto mediano sempre di quest’ultimo. Viene annoverato come ciclide nano in funzione dei suoi comportamenti alimentari, etologici e dalle sue fattezze anatomiche. Da molti è considerato il ciclide nano di più facile allevamento visto l’elevato range di valori dell’acqua che esso sopporta fino a parlare della sua resistenza alle malattie e facilità di alimentazione nonché di riproduzione di cui parleremo in seguito.

Parlando di allevamento dobbiamo dettare dei valori dell’acqua per avere una visione generale del suo ambiente:

ph: è poco influente in quanto varia (sempre considerando che questi valori devono rimanere costanti) da leggermente acido a leggermente alcalino, mettendolo in fattore numerico da 6.5 a 7.5, anche se in natura vivono a pH decisamente più acidi a decisamente più basici a seconda della zona del fiume che occupano e se la zona è soggetta al periodo delle piogge.

kh e gh: questi valori sono decisamente più importanti per la salute del pesce in quanto desiderano una qualità dell’acqua che varia dal molto tenero al medio-tenero mettendolo sempre su una scala numerica da un gh pari a 1 ad arrivare fino a 6, questi valori influenzano decisamente la riproduzione come spiegheremo in seguito

temperatura: deve rimanere costante e possiamo centrare il valore centrale a 25°C grado più o grado meno per le varie oscillazioni.

Layout dell’acquario: per poter riprodurre il suo habitat naturale abbiano bisogno principalmente da legni e rocce per formare numerosi muri visivi e soprattutto tane onde evitare che il maschio scavi enormi buche dove ritiene più opportuno costruire il nido, interessante anche se antiestetico è l’introduzione di mezzo guscio di noce di cocco previa bollitura molto accurata presentante un’entrata, le piante sono principalmente bolbitis heuledotii, anubias, ninphaea e altre, ma soprattutto si deve cercare di smorzare la luce con delle galleggianti. Le dimensioni della vasca devono assestarsi sugli 80 litri parlando di un minimo per una coppia con misure di almeno 80 cm di lunghezza e 32 di larghezza (meglio 40), l’altezza non è fondamentale in quanto è una specie che predilige la zona bassa dell’acquario.

Alimentazione: prettamente onnivoro prediligendo un’alimentazione di origine animale più che vegetale che comunque non dovrà mai mancare, per risaltare maggiormente i colori già stupendi di questo pesce è consigliabile somministrare almeno una volta a settimana cibo vivo.

Dimorfismo sessuale: il maschio presenta una lunghezza massima che difficilmente supera i 10cm al contrario della femmina che arriva a 6 cm salvo casi eccezionali, il maschio ha una forma siluroide con la coda dorsale presentante la parte finale a punta al contrario della femmina che la presenta arrotondata e presenta una forma del corpo più corta e tozza specialmente sui fianchi, il maschio presenta la coda a punta di freccia al contrario della femmina dove è sempre arrotondata, la femmina presenta una pancia rosso intenso che vira dal color ciliegia al vinaccio nel periodo di riproduzione accentuando notevolmente i suoi colori al contrario del maschio che massimo presenta una leggera sfumatura rosata su di essa. La livrea del corpo è più chiara nel maschio e più scura tendente al nero nella femmina intervallata da striature dorate.

Allevamento: è tra i ciclidi più facili da alleare a patto di sottostare alle sue regole durante la riproduzione onde evitare spiacevoli sorprese. Anche se di facile allevamento, questa specie soffre molto l’inquinamento quindi si consigliano cambi settimanali di acqua dell’ordine del 10% del volume totale piuttosto che cambi bisettimanali o mensili. Interessantissime sono le sue cure parentali durante l’allevamento della prole, in molti sono ad inneggiare questo ciclide come quello che ne presta maggiormente e per un lasso di tempo più ampio, uno spettacolo è poter godere di questa visione di pascolo,sono molto vigili e non si lasciano scappare nessun fuggitivo tra gli avanotti che subito vengono prelevati con la bocca e risputati nel nugulo di avanotti, ma in questo periodo come è stato detto prima diventa molto feroce e territoriale riuscendo a scacciare persino, ignorando le sue placche ossee, corydoras e ancistrus (personalmente mi hanno ucciso due corydoras panda).

In genere vengono introdotti nella vasca piu di una coppia di giovani esemplari, un numero pari di maschi e femmine in modo da permettere la formazione della coppia stabile in quanto monogami, ma successivamente alla formazione della coppia si deve liberare l’acquario dagli altri pelvicachromis introdotti per evitare lotte intraspecifiche.

Stimolare la riproduzione e corteggiamento della coppia: teniamo a precisare che è tra i ciclidi più facili da riprodurre. Per stimolare l’accoppiamento, anche se spesso e volentieri non ve n’è bisogno, bisogna ricorrere a piccole accortezze, quali intenerire l’acqua con cambi frequenti, e somministrare molto cibo vivo. Per la riproduzione è consigliabile fornire dei nascondigli dove la femmina prima della deposizione delle uova, procede alla pulizia, levando tutte le impurità, lumache o piccoli ostacoli, successivamente a quest’operazione iniziano le danze per l’accoppiamento. Per prima cosa vedrete il ventre della femmina più tondo e soprattutto di un colore viola – rosso ciliegia, si parerà di fronte il maschio assumendo una forma quasi ad S vibrando prima su un fianco e poi sull’altro, pizzicando il maschio fino a stimolarlo a seguirlo.

Schiusa ed alimentazione degli avanotti: Deposte le uova nel luogo scelto, la schiusa avviene entro 3 giorni e gli avanotti impiegano fino a 4 giorni per consumare tutto il sacco vitellino e quindi pronti ad essere alimentati, con naupli di artemia ma al contrario di altri avanotti, questi sono pronti già da subito a consumare cibo per avanotti commerciale quali il microgranulare, inoltre nella loro dieta è presente anche il brucare di piccole alghe che trovano tra il fogliame che incontrano durante il pascolo scortati dai riproduttori.

Cure parentali: Durante questo periodo di svezzamento degli avanotti, i due genitori si daranno il cambio per poter mangiare e mai la prole verrà lasciata incustodita, inoltre quando un avanotto troppo esuberante lascerà il nugulo verrà subito recuperato con la bocca da un genitore e risputato nel nugulo. Sono molto prolifici e in genere appena gli avanotti sono quasi adulti, i genitori sono gia pronti per una successiva covata quindi quando decidete di prendere questo ciclide nano preparatevi ad ingegnarvi su come destinare la prole magari con un patto con il negoziante.

Particolarità: una loro particolarità è che il sesso dei nascituri è influenzato dal ph della vasca aumentando quindi le percentuali dei maschi e delle femmine, acqua più alcalina per le percentuali maggiori di maschi e più acide per aumentare la percentuale di individui femmina. Alcuni casi hanno descritto la nascita di covate di o soli maschi o sole femmine ma queste sono solo voci di corridoio. In genere si tende ad allevarli a ph acido per aumentare le nascite femminili, più accettate dai commercianti in quanto possono esserne introdotte più di una ad acquario. Altra curiosità è l’istinto materno e paterno della coppia che spinge l’uno o l’altro ad incoraggiarsi a custodire la prole con colpetti sul loro corpo.

Descrizione delle foto degli avanotti

durante la riproduzione ed accrescimento, gli altri inquilini della vasca erano delle rasbore heteromorphe, corydoras e ancistrus.

3 giorni di vitanon consumano cibo fornito dall’uomo, in quanto devono ancora smaltire il sacco vitellino.

3 giorni di vita-700

7 giorni di vita – i genitori scortano il nugulo di avanotti per brucare alghe verdi

7 giorni di vita-700

10 giorno di vita – gli avanotti iniziano a gradire i primi pasti quali microgranulare per avanotti

10 giorni di vita-700

15 giorni di vita – piccoli pelvicachromis riposano su foglia di nymphaea lotus red

15 giorni di vita-700

30 giorni di vita – i genitori custodiscono la prole che consuma del microgranulare, notare i pancini colorati di arancione – giallo, sintomo che hanno mangiato a sufficienza

30 giorni di vita-700

43 giorni di vita – i piccoli di pelvicachromis stanno pasteggiando con piccole alghe presenti du delle radici di microsorum pteropus

43 giorni di vita mordicchina alghe su radici di microsorum-700

43 giorni di vita B – i genitori portano al pascolo i piccoli proteggendoli da eventuali predatori

43 giorni di vita B pascolo con i genitori-700

50 giorni di vita – continua il pascolo degli avanotti, i genitori sono sempre costanti nella loro guardia e difesa della prole

50 giorni di vita - pascolo protetto dai genitori-700

70 giorni di vita – il corpo del piccolo è di circa 2 cm e inizia a presentare i colori e gli ocelli della forma adulta

70 giorni di vita-700

80 giorni di vita – il branco ha preso vigore e forma, nonchè colore, si iniziano (ad occhio esperto) ad individuare i primi maschietti (purtroppo in questa covata su 25 avanotti portati in forma adulta solo 5 maschi)

80 giorni di vita-700

Video della difesa della prole

 

Autore: Cristiano Berrè

 
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