introUn bellissimo articolo di approfondimento su questa specie di corallo, chiamato anche corallo nero, non molto comune nei nostri acquari.


Cirripathes sp. (spiralis, anguina, contorta, lutkeni)

Nomi comuni: wire coral, wire yellow coral, spiral coral, corallo nero, gorgonia a frusta (sebbene inesatto)

Tassonomia:

Kingdo Regno

Animalia Animalia

Phylum Phylum

Cnidaria Cnidaria

Class Classe

Anthozoa Anthozoa

Order Ordine

Antipatharia Antipatharia

Family Famiglia

Antipathidae Antipathidae

Genus Genere

Cirrhipathes (1) Cirrhipathes (spiralis, anguina ecc.)

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[Uno dei miei cirripathes spiralis]

Biologia:

I coralli neri o antipatari, sono l’ordine degli esacoralli per eccellenza, essendo gli unici ad avere polipi a 6 tentacoli (tutti gli altri esacoralli li hanno a multipli di 6). La loro particolarità consiste nello scheletro in chitina, di colore nero lucido (la stessa proteina che compone l’esoscheletro degli insetti e costituente anche di unghia e capelli dell’uomo). Somigliano morfologicamente alle gorgonie, in quanto possiedono scheletro elastico e sottile, tuttavia non hanno nulla in comune (le gorgonie sono ottocoralli e hanno scheletro in gorgonina) e nemmeno con gli SPS ed LPS (scheletro a base di carbonati). Inoltre a differenza delle gorgonie, i polipi dei cirripathes quando sono ritratti si ripiegano su se stessi e non affondano del tutto nel cenosarco (la matrice di tessuto vivente che ricopre l’asse corneo interno).

L’andamento di crescita dei cirripathes varia a seconda delle condizioni ambientali: nei siti esposti a corrente molto forte, le colonie tendono a sviluppare una struttura scheletrica costituita da un solo asse monopodiale ampio e rigido, incline a spiralizzare (tipo cavatappi), più flessibile e che segue la corrente, potendo dilungarsi per un paio di metri o anche molto di più!

Una particolarità: lo scheletro chitinoso dei coralli neri, è impegnato nella ricerca biomedica per la produzione di vasi sanguigni artificiali.

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[da notarsi la struttura chitinosa lucida che compone lo scheletro di questi due Cirriphates sp.]

Distribuzione:

Si trovano negli oceani Indiano e Pacifico

Colorazioni:

La colorazione più comune è il giallo-arancio (da cui il nome comune 'yellow wire coral').
Quelli della zona indo-pacifica sembrano avere i colori più belli, che vanno dal viola al blu al giallo o ad una combinazione di tutti.


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[Cirripathes spiralis giallo]

Habitat in natura:

Scogliere tropicali e subtropicali. A seconda della specie, il cirripathes vive in acque da poco profonde, inferiori ai 10 metri, a profondità superiori ai 20. Solitamente si insedia sui pendii ripidi del reef, posizionato trasversalmente, in zone che godono di una forte corrente.
Altri antipatari invece occupano buona parte del globo e si possono trovare fino a profondità di 2000 metri.

Corrente in acquario:

Prediligono un flusso lamellare forte, ma il tipo di corrente non costituisce un problema per allevarli con successo in acquario.

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[un altro dei miei Cirripathes sp. azzurro]

Note sul tasso di crescita:

In acquario è molto rapido, specialmente se alimentati con costanza, tuttavia perdono l'andatura spiraleggiante naturale, crescendo invece in modo più o meno lineare, in direzione della luce. Questo dipende probabilmente dall'impossibilità di ricreare fedelmente il ciclo delle correnti marine o dalla carenza in cattività di alcuni elementi sconosciuti che concorrono alla formazione del tessuto scheletrico.

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[da notarsi la ricrescita lineare avvenuta in acquario nell'arco di 5 mesi.]

Illuminazione:

Essendo per lo più coralli azooxantellati, non hanno particolari esigenze di luce, anche se pare che risentano della totale scarsità luminosa e che un'illuminazione moderata sia consigliata per una corretta crescita. Se esposte a una luce molto forte, tendono ad aprire meglio i polipi durante la notte.
Escluse le HQI, non sembrano avere problemi di esposizione diretta sia con T5 sia con led, non si ricoprono d'alghe e possono essere tenuti anche al centro del reef o in superficie.

Alimentazione:

La stragrande maggioranza dei cirripathes sono azooxantellati, tuttavia è stata trovata di recente, una specie di cirrhipathes fotosintetico in Indonesia, che può ospitare addirittura 1.000.000 di zooxantelle per mm3 di tessuto.
Attraverso la fotosintesi, le alghe simbionti producono molecole ricche di energia che il corallo usa per la nutrizione e per la crescita. In cambio, il corallo offre alle zooxantelle protezione ed esposizione alla luce del sole.
Le specie senza zooxantelle invece devono catturare le prede coi loro tentacoli.
I coralli neri sono sospensivori e avendo polipi piuttosto grandi si nutrono di tutto ciò che misura dai 2 mm in giù. Possono essere nutriti con plancton, mangime in polvere, naupli d'artemia, cyclops e persino mysis, che prediligono.
Gli acquariofili che li hanno allevati con successo sostengono che mangino qualsiasi cosa e addirittura molti non li alimentano affatto; pertanto i cirripathes sono sospensivori generici (a differenza di molte gorgonie che richiedono paricolati molto più fini e specifici) e non serve preoccuparsi di un'alimentazione mirata e costante.
Tuttavia è stato osservato che se alimentati quotidianamente i polipi tendono a ingrandirsi e a colorarsi maggiormente.

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[Cirripathes sp. rosso. Particolare dei polipi estroflessi al massimo dopo aver sollevato del sedimento dal fondo della vasca.]

Quindi i cirripahes non si 'comportano' come veri coralli azooxantellati, altrimenti tenderebbero a morire di fame con un'alimentazione incostante e pare che reagiscano positivamente alla luce.
Esperienze raccolte sui forum americani, testimoniano che qualcuno non li ha mai nutriti in particolare o con costanza, ma tenendoli sotto la luce diretta i coralli hanno comunque prosperato e sono cresciuti rapidamente. Altri invece li hanno nutriti abbondantemente, mantenendoli però al riparo dalla luce diretta delle lampade, e i tessuti sono regrediti nelle zone d'ombra.

Simbiosi e commensalismo:

I Cirrhipathes in natura costituiscono un rifugio adatto per un certo numero di specie animali, con un conseguente numero di relazioni affascinanti. I gamberetti Pontonides unciger e Dasycaris zanzibarica sono in grado di sopravvivere solo abitando all'interno delle spire dei Cirrhipathes, mentre il maschio di Amblyglyphidodon aureus, morde parte del tessuto vivente per esporre lo scheletro a nudo, dove la femmina deporrà le sue uova. Il granchio Xenocarcinus tuberculatus è stato trovato spesso nei Cirrhipathes, dove raccoglie e si copre con i polipi del corallo, nel tentativo ingegnoso di camuffarsi.

Riproduzione:

Più comunemente asessuata, tramite gemmazione, tuttavia in natura possono riprodursi sessualmente tramite la formazione separata di gameti. Ma gli aspetti riproduttivi sono ancora poco noti.
In acquario può essere facilmente riprodotta per frammentazione o talea della colonia madre.

Protezione e conservazione:

I coralli neri sono raccolti per essere trasformati in gioielli, sculture e souvenir per i turisti. La popolarità e l'alto valore commerciale derivano dal suo scheletro scuro, che può essere lucidato e raggiungere una lucentezza brillante.
I coralli neri di tutto il mondo inoltre risentono molto del degrado dell'habitat e recentemente del piccolo commercio di esemplari vivi per gli acquari.
Pertanto sono elencati nell'appendice II della Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie minacciate dall'Estinzione (CITES), quindi il commercio di questa specie deve essere attentamente regolamentato .

Difficoltà di allevamento: medio/facile

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[due dei miei cirripathes spiralis]

Note ed esperienze personali:

Allevo i miei cirripathes esponendoli a una corrente media lamellare e costante, li alimento con ciclopeeze liofilizzato due volte la settimana e a giorni alterni con naupli vivi di artemia salina.
Tuttavia per un paio di mesi ho trascurato l'acquario e non li ho nutriti affatto, eppure sono cresciuti di un paio di centimetri!
Ho notato che dall'acquisto ad ora, i polipi sono ridotti e sbiancati leggermente, nonostante la colonia continui a crescere rapidamente. Non so stabilire se dipende effettivamente dall'alimentazione diversa e meno completa di quella in natura, dalla qualità dell'acqua o dalla luce.
Si tratta comunque di coralli che danno grandissima soddisfazione e che si adattano a diverse condizioni, a differenza delle gorgonie (un mio amico li allevava in vasca con nitrati a 25 mg/lt e acqua grassa, prosperavano lo stesso).

Nico M.

[Uno dei miei cirripathes spiralis]