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icoVediamo in questo approfondimento come allevare questi simpatici tritoni, che possono regalare grandi soddisfazioni...




Sono ormai anni che possiedo questi simpatici tritoni, che sono anche facili da allevare e, con un minimo di attenzione, possono regalare grandi soddisfazioni.

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Partiamo da una prima distinzione: Ci sono 2 specie di pleurodeles, la specie Poireti e la specie Waltl. I Waltl da adulti arrivano alla taglia ragguardevole di 30cm coda inclusa, mentre i Poireti arrivano al massimo a 15cm coda inclusa. Oltre che per le dimensioni le due specie dovrebbero differenziarsi per la presenza, nei Waltl, di 8 punte in corrispondenza delle loro costole (questo è una sorta di sistema di difesa), tuttavia i miei esemplari  di Poireti, e a quanto pare non sono un caso isolato, presentano anch’essi tali sporgenze.

Per quanto riguarda l’allevamento, i pleurodeles non presentano difficoltà e si possono consigliare anche ad un neofita. Innanzi tutto, possiamo subito dire che, essendo prettamente acquatici, questi tritoni possono essere allevati in normali acquari senza modifiche, ma diciamo subito che non possono convivere con nessun tipo di pesce. Iniziamo dalle dimensioni dell’acquario: per un trio di Waltl (questi tritoni sono molto mansueti e si possono allevare tranquillamente in gruppo) io consiglierei  vasche dagli 80 litri in su, in virtù delle dimensioni che raggiungono, mentre per i Poireti, più piccoli, per un trio bastano 35-40 litri. Sinceramente i miei 3 esemplari li ho sempre tenuti in una vasca aperta,anche se c’è una distanza di 12-13cm tra il livello dell’acqua ed il bordo dell’acquario, ma è buona norma prevedere una vasca chiusa o comunque a prova di fuga per premunirsi da eventuali evasioni. Non solo non è necessario un riscaldatore, ma lo sconsiglio addirittura, questi anfibi prosperano in acqua fredda, e mal tollerano le temperature alte, mentre per quanto riguarda il filtro, predisponiamolo perché crei una corrente leggera, ma non troppo, se infatti una corrente troppo forte disturba il nuoto dei pleurodeles, un’assenza di corrente è sconsigliabile, in più è anche abbastanza divertente vedere questi anfibi dispiegare tutta la loro eleganza nel nuoto per andare contro corrente. L’allestimento della vasca è un altro punto su cui concentrare l’attenzione: Evitiamo il fondo fertile, o comunque, qualsiasi forma di fertilizzazione in acquario, i tritoni infatti scavano,e spesso anche a fondo, per trovare il cibo, e smuoverebbero tutto, mentre sconsiglio i fertilizzanti liquidi perché i pleurodeles respirano attraverso la pelle, quindi, meglio non rischiare. Per il fondo quindi, è bene usare una ghiaia piuttosto grossolana,in maniera che non possa essere ingerita dai tritoni, mentre per le piante consiglio quelle più diffuse tra chi non possiede fondo fertile: anubias e microsorum pteropus, oltre al ceratophyllium demersum, tra i cui fusti i miei esemplari amano nascondersi ed arrampicarsi, ed alla lemna minor, pistia stratiotes e una qualsiasi altra pianta galleggiante vogliate. Metterei in vasca anche dei sassi e delle pietre, che fungeranno da riparo. Un altro appunto sulla vasca e sull’impianto di illuminazione: se non prevedete di creare zone d’ombra abbastanza cospicue, evitate la luce troppo forte, i pleurodeles non hanno una vista acutissima, anzi, a dirla tutta spesso danno l’impressione di essere delle vere e proprie talpe, ma ho notato che la luce forte li disturba e li induce a passare molto tempo nascosti.

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Passiamo al capitolo cibo, i tritoni accettano di buon grado quasi tutto quello che gli proporremo sia di morto (praticamente tutti i cibi surgelati per pesci d’acquario ed anche mangime in granuli specifico per tritoni)  sia di vivo,( lombrichi, camole, avanotti  se riescono a catturarli, e lumachine acquatiche). Non preoccupiamoci se i nostri tritoni non mangiano subito, o se non si fanno vedere spesso nei primi tempi, si devono acclimatare, e possono stare anche più di un mese senza nutrirsi in natura. Ai miei somministro cibo la sera, un giorno si ed uno no in quantità non eccessiva (altrimenti sovralimenteremo i nostri animali).Variare la dieta, anche se questi animali sono molto resistenti e robusti, aiuta nell’allevamento.

Per quanto riguarda il comportamento, i pleurodeles sono animali pacifici tra loro e anche con “l’invasore” umano, e nei primi tempi in un ambiente nuovo, possono dimostrarsi anche timidi e poco disposti a farsi vedere. Amano utilizzare piante e sassi per nascondersi, salvo poi prendere possesso dell’ambiente  circostante e, dopo circa un mesetto (ma i tempi variano da esemplare ad esemplare) potranno diventare addirittura “sfrontati” e mostrarsi in bella vista al centro dell’acquario. Interessante è il comportamento durante il pasto, in cui  tritoni sembrano “fiutare” l’acqua per poi arrivare abbastanza rapidamente alla fonte di cibo e dare morsi un po’ a casaccio fino ad addentare qualcosa.

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Per concludere aggiungo che, considerate le loro dimensioni, non sporcano neanche molto e, se mettiamo molte piante con loro e disponiamo di un buon filtro, i lavori di manutenzione si riducono al minimo. Solo l’estate raccomando di tenere d’occhio la temperatura, di effettuare frequenti rabbocchi con acqua fredda e, se possibile, di spostare la vasca nella stanza più fresca della casa.

Lucio Nicola Fiore
 
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